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In riferimento all’ordinanza del TAR Marche sul ricorso presentato da Powercrop e Eridania-Sadam, che ha accolto la loro domanda cautelare, anche sul piano politico vogliamo ribadire il parere negativo espresso, con estremo rigore ed autonomia, dai nostri uffici in sede di Valutazione di Impatto Ambientale per le seguenti motivazioni:
- l’elevata densità abitativa del quartiere di Campiglione;
- la localizzazione non idonea del sito perché non prescelta negli accordi del 2007 sulla riconversione dell’ex zuccherificio;
- la presenza del nuovo Ospedale di rete;
- l’aumento del flusso di traffico per l’approvvigionamento ed il trasporto di materie prime.
La Provincia di Fermo ha, dunque, sempre manifestato in ogni sede la propria contrarietà alla realizzazione dell’impianto, argomentando ed evidenziando tutte le forti criticità che essa comporta, criticità che lo stesso Tar, nell’ordinanza, non ritiene superate e che, dunque, tuttora permangono. Nell’ordinanza, infatti, si legge: “[…] su alcuni profili che le amministrazioni resistenti ritengono non superati permane la necessità di approfondimenti tecnici (vedasi, ad esempio, la questione dell’idoneità del filtro a maniche), i quali possono però essere oggetto di analisi nel corso del procedimento che la Regione Marche dovrà avviare per il rilascio dell’autorizzazione unica”.
All’interno del procedimento che si incardinerà in Regione, quindi, la Provincia di Fermo continuerà a far valere le proprie argomentazioni ostative all’avvio della centrale; anche perché tale ipotesi determina uno stato di diffusa e fondata preoccupazione nell’intero territorio fermano.
Alla Regione chiediamo fin d’ora di non autorizzare l’impianto e di tenere conto della volontà del territorio, degli Enti locali e, soprattutto, dei suoi cittadini; volontà che non può assolutamente essere calpestata, perché non si possono aggirare le motivazioni tecniche che hanno condotto al diniego della V.I.A. da parte della Provincia, la netta contrarietà dei Comuni coinvolti ed il diritto dei cittadini, residenti e delle realtà limitrofe, ad incidere sull’uso del territorio in casi in cui sia in discussione un bene di primaria importanza come la salute. Ci riserviamo, in ogni caso, di procedere all’impugnazione degli atti.
A tal proposito, è stata convocata per venerdì 24 maggio, presso la sede della Provincia, una riunione a cui parteciperanno, oltre al legale dell’Ente Avv. Massimo Ortenzi, il Sindaco di Fermo Nella Brambatti ed il suo legale Avv. Andrea Gentili, i Sindaci di Grottazzolina Mariano Ambrogi e di Ponzano di Fermo Gabriele Romanelli. In quella sede decideremo, insieme, le modalità di azione da intraprendere nelle prossime settimane sia sotto il profilo giuridico che politico.
Il Presidente della Provincia
Fabrizio Cesetti
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Il GAL Fermano ha riaperto il bando relativo alla “Piccola ricettività turistica”, con uno stanziamento di 292.540 euro destinati alle microimprese del territorio.
Il bando prevede incentivi per l’adeguamento funzionale di beni immobili destinati allo svolgimento di attività turistiche di piccola ricettività quali i servizi di alloggio e prima colazione. Saranno finanziate strutture composte da non più di 12 camere, ciascuna dotata di servizi privati con una capacità ricettiva complessiva non superiore a 25 posti letto, con servizio di alloggio e prima colazione, rientranti nelle definizioni di cui agli artt. 10, 21 e 26 della L.R. n.9/2006. E’ esclusa la costruzione di nuovi edifici.
Nell’ambito delle sua attività il GAL Fermano intende promuovere il bando, in scadenza il 14 giugno, per coinvolgere tutti i potenziali beneficiari dei contributi.
INFO:
tel. 0734.065272
info@galfermano.it
animazione@galfermano.it
(fonte: GAL Fermano)
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E’ stato presentato dal Presidente Fabrizio Cesetti e dall’Assessore al Turismo Guglielmo Massucci, il Piano di Marketing Territoriale Integrato della Provincia di Fermo (http://www.provincia.fm.it/public/2013/05/13/piano-di-marketing-territoriale-integrato-turistico---prov-fm.pdf), di cui pubblichiamo una scheda illustrativa.
Introduzione ed obiettivi del Piano
Il Piano di Marketing Territoriale Integrato trova realizzazione nell’ambito delle misure attuative del Piano di Sviluppo Locale del Gal Fermano; obiettivo specifico dell’intervento è stato quello di definire un quadro operativo ed integrato, quale strumento propedeutico alle attività promozionali, finalizzato ad incrementare l’attrattività turistica del territorio, comunicando un’immagine positiva dell’area, legata agli elementi di tutela dell’ambiente, del paesaggio, della cultura, della qualità e delle eccellenze gastronomiche.
Con procedura concorsuale, alla Provincia di Fermo è stato assegnato il ruolo di coordinamento nelle fasi di realizzazione del Piano.
Il Piano, per la sua natura innovativa ed improntata alla concretezza e sostenibilità, è uno strumento a disposizione della Comunità Locale, dei policy makers e dei portatori di interesse per determinare un cambiamento, peraltro ineludibile, nella gestione e nel governo del turismo a livello territoriale. La finalità è rendere il settore un vero protagonista dell’economia e della comunità locale, profittevole per gli operatori, ma anche fonte di occupazione, custode delle tradizioni e della cultura, così come dell’ambiente e delle risorse naturali.
L’area direttamente interessata è quella del PSL Leader (32 comuni, per una popolazione complessiva pari a poco meno di 90.000 abitanti ed una superficie di 680 kmq), ma il Piano, anche per la limitata estensione del territorio, impatta sull’intera Provincia e sui territori contigui.
Modalità di svolgimento
Il Piano è frutto di un lungo ed articolato lavoro, che ha coinvolto le istituzioni locali, le Associazioni di categoria e gli operatori privati, costituito da:
una fase ricognitiva e di analisi, comprendente un focus group finalizzato alla raccolta di informazioni in merito agli elementi distintivi che gli stessi operatori locali del settore riconoscono all’offerta turistica del territorio (Settembre 2012)
una fase partecipativa e di condivisione con il territorio, che ha visto due cicli da 4 incontri effettuati in vari Comuni della Provincia finalizzati alla diffusione delle evidenze emerse dalla prima fase e dalla condivisione delle linee guida nello sviluppo del Piano (Ottobre/Novembre 2012)
una fase programmatica di stesura del Piano (Novembre/Dicembre 2012)
Sintesi dei principali elementi emersi:
L’attuale contesto del settore turistico nella Provincia di Fermo
L’area rurale della Provincia di Fermo nel 2011 ha registrato 119,631 arrivi e 1,197,096 presenze (di cui il 70% concentrato a Fermo ed il 15% ad Altidona) ed una permanenza media di 10 giorni. Il settore sembra non aver subito il contraccolpo della fase recessiva in cui versa il mercato Italiano.
La ricaduta economica del turismo sul territorio, misurata dalla spesa media escluso il viaggio e l’alloggio è attualmente pari a circa 41 €/giorno.
La prevalente tipologia di turismo nel territorio è ad oggi il turismo balneare sulla costa nel periodo estivo, che genera poi una ricaduta positiva anche sulle strutture e sui servizi ricettivi dell’entroterra, in primis sul Comune di Fermo. Gli altri “turismi” (cultura, enogastronomia, sport) rientrano negli interessi del turista spesso in combinazione con il turismo balneare, mentre costituiscono motivazioni principali di visita ancora per una minoranza di visitatori. Tuttavia tali tipologie di turismo sono in fase di crescita e costituiscono aree di potenziale sviluppo per il settore, come si evince da questa tabella che mostra le tendenze in ciascun segmento a livello nazionale:
La tipologia di turismo dell’entroterra della Provincia di Fermo è prevalentemente caratterizzato dalla ricerca della slow life, del relax e della qualità del soggiorno. E’ un turismo culturale-enogastronomico-naturalistico che apprezza gli elementi distintivi della zona rurale, quali le qualità del territorio, dell’enogastronomia e del patrimonio artistico.
Nel complesso il sistema ricettivo del Fermano può contare su un numero esiguo di strutture alberghiere, per una ricettività complessiva nel 2010 di 3.750 posti letto (+29% sul 2005) e su un’offerta extralberghiera (campeggi/villaggi, b&b, agriturismi) superiore di circa 10 volte (35.000 posti letto).
Il tasso di occupazione delle strutture ricettive è attualmente insoddisfacente, fatta eccezione per i due mesi centrali dell’estate:
Fonte: Osservatorio Turistico Regionale, Unioncamere Marche
I turisti che soggiornano nel territorio si ritengono soddisfatti per quel che riguarda gli elementi considerati più importanti, quali: la qualità della ristorazione locale e l’accoglienza ricevuta dalla popolazione. Le aree di maggiore criticità risultano essere il costo dei trasporti locali, le informazioni turistiche, il costo della ristorazione e il sistema di accessibilità e mobilità. Le critiche si concentrano in particolare sui servizi (definiti “quasi inesistenti”), che vanno ad indebolire la qualità intrinseca dell’area Fermana.
Le strategie per migliorare l’attrattività turistica del territorio
A fronte del contesto delineato nel paragrafo precedente, per migliorare l’attrattività turistica del territorio sono state individuate le seguenti linee strategiche:
Attrarre, aumentare i flussi di arrivi e presenze: sfruttando al meglio “la scia” della comunicazione e della promozione svolta dalla Regione Marche e migliorando l’attrattività e la visibilità del territorio;
Internazionalizzare, incrementare la quota di turisti stranieri sul totale degli arrivi: rendendo sistematica, ampliando e intensificando la proposta di prodotti ed esperienze che già sul territorio si riscontra per via di singole iniziative e singole reti, intercettando la domanda dei turisti stranieri alla ricerca di nuove mete;
Destagionalizzare, incrementare il tasso di occupazione delle camere: strutturando prodotti turistici ed esperienze idonee ad intercettare la domanda di short-break, intensificando e finalizzando la promo-commercializzazione sui target localizzati nel bacino di utenza del Centro-Italia;
Fidelizzare: migliorando l’accoglienza e la fruibilità, fornendo servizi accessori, intensificando l’impiego delle tecnologie e degli strumenti di web marketing disponibili;
Incrementare la spesa media del turista: istituendo ed organizzando più occasioni di spesa (esperienze, eventi) per i turisti presenti in zona, migliorando la ricaduta positiva dei flussi turistici su altri comparti del territorio;
Migliorare la soddisfazione del turista: rimuovendo o riducendo fortemente i fattori di criticità rilevati.
Gli obiettivi strategici del Piano
Il miglioramento dell’attrattività turistica del territorio deve riflettersi nell’incremento di una serie di obiettivi quantitativi e misurabili. Si tratta di obiettivi collegati alla redditività del sistema turistico e alle relative ricadute sul sistema economico locale da perseguirsi nel medio periodo (3-5 anni):
Il livello di condivisione tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione dell’offerta turistica
La fase di confronto messa in atto sul territorio ha permesso di riscontrare un notevole livello di condivisione rispetto alle necessità:
di linee condivise di sviluppo turistico del territorio;
di una gestione manageriale dello sviluppo turistico del territorio che ponga fine allo spontaneismo e sia in grado di trasformare il turismo da attività marginale in una reale opportunità di sviluppo economico ed occupazionale;
di un coordinamento degli sforzi, che sia in grado di aumentare il livello di efficacia e di efficienza, evitando sovrapposizioni;
di un piano di sviluppo delle competenze (delle figure professionali già esistenti) e di formazione (delle nuove figure emergenti) ai vari livelli;
di apprendere come “fare rete” ed unire le risorse con gli altri, soprattutto da parte dei Comuni, ma anche da parte dei privati.
Mentre una consapevolezza mediamente sufficiente, ma non generalizzata si è registrata rispetto alla necessità:
di definire un’identità territoriale sotto il profilo turistico ed un posizionamento strategico;
di approfondire le dinamiche in atto nel mercato turistico nazionale ed internazionale per proporsi in modo coerente con esse;
di segmentare la domanda e scegliere i target più interessanti/coerenti con l’offerta del territorio;
su tali concetti è necessario lavorare ancora.
Le linee operative di sviluppo
Il piano attuativo delle linee strategiche si sviluppa su tre direttrici:
La ridefinizione e il rafforzamento di una governance di sistema: muovere verso una organizzazione di gestione della destinazione (DMO – Destination Management Organization) in grado da un lato di analizzare, definire e gestire i fattori di attrattiva e le differenti componenti imprenditoriali del sistema locale, dall’altro di coordinare tutti questi elementi in proposte di offerta così da intercettare la domanda di mercato in maniera competitiva ed adeguata alla capacità del territorio.
La migliore soluzione per istituire una organizzazione può essere individuata tra:
l’utilizzo di un’organizzazione già esistente, rivisitata e riorganizzata in funzione del nuovo ed impegnativo ruolo;
la creazione di un nuovo soggetto giuridico, tipicamente di tipo pubblico-privato;
la stipula di un accordo di partenariato tra i soggetti interessati, con uno di essi quale capofila.
sulla base di una valutazione dei costi/benefici di ogni alternativa.
La fase partecipativa ha consentito di sottoporre anche tali opzioni alla valutazione degli attori presenti, verificando come la prima delle soluzioni prospettate sia quella ritenuta preferibile e STL Marca Fermana l’organismo che più di altri viene ritenuto vicino al profilo di DMO, pur manifestandosi alcune criticità derivanti dall’attività svolta negli anni precedenti. Un’analisi ad hoc è stata quindi effettuata su Marca Fermana, sulla sua organizzazione, sulle attività e sui risultati conseguiti.
Il rafforzamento e la focalizzazione delle attività promozionali e commerciali relative al territorio e all’offerta turistica, valorizzandone i fattori di attrattiva per ciascuna tipologia turistica. Il Piano identifica i fattori distintivi e le principali tipologie turistiche che caratterizzano il territorio e ne individua i target di riferimento primari e secondari: il turismo “relax” (cultura, natura, enogastronomia), principale tipologia turistica dell’area rurale; il turismo “enogastronomico”; il turismo “sportivo”; il turismo “shopping”; il turismo “religioso”. Per ciascuna tipologia di turismo, è necessario mettere in atto:
l’integrazione e il coordinamento delle diverse componenti delle proposte turistiche cosi’ da sviluppare un’offerta nella logica del turismo esperienziale, trend emergente nella domanda nazionale ed internazionale;
azioni di comunicazione e di promozione del territorio e dei suoi elementi distintivi sui target di riferimento, rafforzando le iniziative e i canali che si rivolgono direttamente al potenziale turista (quali ad es. web marketing, passaparola, roadshow, stampa) - soggetto sempre più attivo nella ricerca e nella decisione della destinazione di soggiorno;
un maggior coordinamento con il programma turistico regionale, che investe risorse economiche significative nella promozione del territorio, al fine di rafforzare l’efficacia delle iniziative promocommerciali attivate sul territorio;
azioni di promozione e comunicazione finalizzate all’attrazione di nuovi clienti-turisti ma anche alla fidelizzazione degli esistenti, cosi’ da non disperdere l’attuale valore aggiunto sviluppato dal comparto turistico locale;
iniziative finalizzate a destagionalizzare i flussi turistici, quali ad esempio le proposte integrate per gli short-break, cioe’ per i fine settimana o i soggiorni brevi, che emergono come fenomeno in crescita sul mercato nazionale.
Il Piano suggerisce di incrementare il livello degli investimenti promo-commerciali nell’arco del triennio 2013-2015 e di ridefinire le iniziative/i canali sui quali investire in via prioritaria.
Il miglioramento della qualità dei servizi e della cultura dell’accoglienza, effettuando azioni formative funzionali allo scopo. La scarsa qualità dell’offerta di servizi e la limitata fruibilità riducono il valore delle risorse del territorio e pertanto è necessario lavorare sull’organizzazione e sulle competenze, sulla formazione di nuove figure professionali e sulla riqualificazione di quelle esistenti.
La sostenibilità finanziaria
Il Piano si inserisce in una fase congiunturale di forte contrazione dei consumi, del Pil e dell’occupazione sia a livello nazionale che a livello locale, così come dei trasferimenti centrali agli Enti Locali, che rendono sempre più difficile reperire risorse pubbliche e/o private da investire in progetti ed iniziative territoriali, fatta eccezione per quanto residua del ciclo di programmazione dei fondi strutturali 2007-2013, altri strumenti nazionali e regionali e poco altro, che comunque richiedono generalmente un cofinanziamento da parte dei soggetti beneficiari. D’altra parte anche il sistema creditizio è al centro di una fase di sostanziale blocco degli impieghi.
L’equilibrio tra fonti finanziarie ed impieghi di risorse per attuare il piano rende quindi necessario lavorare in tre direzioni ben precise:
l’ottimizzazione della spesa e degli investimenti
un miglior coordinamento tra investimenti pubblici e privati
la ricerca di ulteriori fonti finanziarie con metodi anche innovativi (fund raising)
I progetti bandiera per un’immediata attivazione delle linee operative
Il Piano si caratterizza per un approccio improntato alla sostenibilità e alla concretezza: suggerisce di selezionare ed attivare sin da subito alcuni progetti-bandiera, ossia progetti esemplificativi del nuovo approccio, il cui impegno economico sia ridotto o possa essere riconvertito da pratiche da abbandonare. Sono stati individuati circa 20 progetti-bandiera articolati per ciascuna delle tre direttrici di sviluppo operativo, cioe’ per la governance di sistema; per la qualificazione dell’offerta turistica territoriale; e per la formazione e la cultura dell’accoglienza.
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Prenderà il via durante il fine settimana la 1° edizione di "Se vuoi la pace prepara la pace", un ciclo di eventi in diverse località delle Marche per la promozione della cultura della pace.
L’iniziativa, promossa dall’Università per la Pace con sede operativa ad Ancona, toccherà anche il territorio fermano. Si parte sabato 18 maggio con un duplice appuntamento:
- Alle ore 15, presso la sede del CVM in Viale delle Regioni a Porto San Giorgio, con il patrocinio anche della Provincia di Fermo, proiezione del film documentario “18 Ius Soli” sulle seconde generazioni in Italia, nell'ambito del progetto FOCSIV "Ti passo il testimone", con la partecipazione del regista Fred Kuwornu;
- Alle ore 18, presso la Chiesolina di Pedaso, presentazione del libro “Se ognuno di noi... Padre Pino Puglisi, 9 sentieri di buon senso” di Mauro Rocchegiani, che verrà intervistato dal giornalista Tiziano Zengarini. Oltre all’autore interverranno il Sindaco Barbara Toce, l’Assessore alla Cultura Paolo Concetti e Don Vinicio Albanesi, Presidente della Comunità Capodarco di Fermo. Durante l'incontro sarà proposta la testimonianza del Gruppo Giovani Valdaso.
Sabato 25 sarà la volta di Amandola con l’evento “Arte e Bellezza come esperienza di pace”. Alle ore 9 ritrovo presso l’Osteria del Lago di San Ruffino, con visita guidata con pulmino al Museo antropogeografico, al Teatro “La Fenice” e alla Chiesa di Santa Maria. A seguire partenza per l'Infernaccio ed escursione a piedi fino all’Eremo di San Leonardo, accompagnata dalla “Danza dei santi” e da letture di testi cristiani, islamici e laici. Durante il percorso un naturopata spiegherà le piante officinali che si incontreranno lungo la strada. Prevista una sosta all’Eremo con pranzo al sacco. Rientro a San Ruffino alle ore 16 (per prenotazioni: Domenico Baratto - tel. 334.3004636).
Chiusura domenica 26 maggio a Porto San Giorgio, nuovamente presso la sede del CVM dove, a partire dalle ore 10, avrà luogo il convegno dal titolo “Un'integrazione possibile", con la partecipazione di Geneviève Makaping, giornalista e scrittrice camerunense, Andrea Stocchiero, esperto di programma di co-sviluppo, e Shakila Kausar, testimone di integrazione territoriale. Sarà proposta anche una piece teatrale realizzata dall'Oratorio di Servigliano.
Alle iniziative in calendario prenderanno parte anche gli Assessori della Provincia di Fermo Giuseppe Buondonno ed Adolfo Marinangeli.
INFO:
www.assemblea.marche.it/pace
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La Provincia di Fermo, insieme agli Enti locali aderenti alla rete MuseiComuni, parteciperà al Gran Tour Cultura Marche, in programma sabato 18 e domenica 19 maggio in concomitanza di due importanti eventi di caratura internazionale come la Notte dei Musei (www.lanottedeimusei.it) e la Giornata Internazionale dei Musei (http://network.icom.museum/international-museum-day).
Questo il programma previsto nelle strutture museali del territorio fermano, comprese la Casa della Memoria di Servigliano ed il MITI Museo dell’Innovazione e della Tecnica Industriale di Fermo:
SERVIGLIANO
Aula Didattica Multimediale “Casa della Memoria”
Sabato 18 e domenica 19 maggio
ore 15.00-20.00
MONTE VIDON CORRADO
Centro Studi “Osvaldo Licini”
Notte dei Musei 2013: sabato 18 maggio
apertura straordinaria del Centro Studi
ore 17.00-24.00
proiezione del video “Il paese di Osvaldo”
ore 18.00-22.00
MONTERUBBIANO
Polo Culturale San Francesco
Notte dei Musei 2013: sabato 18 maggio
apertura straordinaria del Polo Culturale
rievocazione storica “Sciò la Pica”
ore 18.30-01.00
FERMO
Pinacoteca Comunale di Fermo
Polo Museale Palazzo dei Priori
Notte dei Musei 2013: sabato 18 maggio
apertura straordinaria Pinacoteca Civica
Buon compleanno Mappamondo! 1713-2013
ore 21.00-23.00
GIM: domenica 19 maggio
Laboratorio sulla Cartografia Antica
ore 11.00
MITI Museo dell’Innovazione e della Tecnica Industriale
Notte dei Musei 2013: sabato 18 maggio
Apertura straordinaria MITI
Miti da scoprire: visite guidate tematiche
ore 21.00-23.00
GIM: domenica 19 maggio
Apertura straordinaria MITI
Miti da scoprire: visite guidate tematiche
ore 16.00-20.00
MONTE RINALDO
Museo Civico Archeologico
Notte dei Musei 2013: sabato 18 maggio
apertura straordinaria Museo Civico Archeologico
ore 18.00-23.00
SANT’ELPIDIO A MARE
SEMusei: rete civica museale
Pinacoteca Civica “Vittore Crivelli”
Museo della Calzatura “Cav. Vincenzo Andolfi”
Torre Gerosolimitana
Notte dei Musei 2013: sabato 18 maggio
apertura straordinaria Pinacoteca Civica
“Oltre l’immagine” inaugurazione mostra fotografica “Immaginando SEMpre”
ore 21.30
GIM: domenica 19 maggio
apertura straordinaria SEMusei (ingresso gratuito)
ore 16.00-19.00
Museo della Calzatura
“Il passo del Tempo”: presentazione catalogo
ore 17.00
INFO:
www.museicomuni.it
www.provincia.fm.it
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