Il dibattito come strumento di crescita: l’esperienza dello Scientifico TCO Debate e torneo del ‘Dire e contraddire’, Connessi al Futuro genera relazioni

Pubblicato il 03/08/2026 10:45

Due percorsi, un unico obiettivo: formare cittadini consapevoli, capaci di argomentare, ascoltare e confrontarsi con spirito critico. Partendo dai banchi di scuola del Liceo Scientifico “T. Calzecchi Onesti” di Fermo.

Nel corso dell'anno scolastico 2025-2026, gli studenti del TCO hanno affrontato due importanti competizioni nazionali dedicate all'arte dell'argomentazione e del confronto, il Campionato Nazionale di Debate e il Torneo del dire e contraddire, distinguendosi per preparazione, serietà e capacità comunicative.

Due attività inserite nel progetto “Connessi al Futuro” della Provincia di Fermo, iniziativa di UPI “ProvinceXGiovani”, finanziata dal Fondo Politiche Giovanili 2024-2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

“Quando abbiamo pensato il progetto ‘Connessi al futuro’, auspicavamo proprio questo: veicolare valori, far crescere il senso civico tra gli under 35” commenta Pisana Liberati, consigliere provinciale con delega alla rete scolastica.

La squadra di Debate, composta da Asia Iommi (5AS), Alice Nerla (2CSP), Lorenzo Melfi (3DSM) e Filippo Viozzi (3DSM) ha rappresentato la regione Marche alla IX edizione delle finali del Campionato Nazionale di Debate a Marina di Massa, competizione organizzata dalla rete WeDebate, che riunisce oltre 270 scuole italiane ed è riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione come competizione di eccellenza.

Dopo aver conquistato la qualificazione nella fase regionale, gli studenti hanno affrontato un intenso percorso di preparazione, guidati dalle professoresse Micaela Borraccini, Marina Bernardini, Caterina Santarelli e Laura Valente. Le mozioni affrontate riguardavano temi di grande attualità, come lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e il ruolo della lotta al gender pay gap nella costruzione di una società più inclusiva. Durante il campionato la squadra si è confrontata in sei dibattiti, alternando mozioni preparate e prove improvvisate comunicate solo un'ora prima delle gare. “È mancato solo l’accesso alla fase finale, ma gli studenti – aggiunge il dirigente scolastico Emiliano Giorgi – hanno vissuto un'esperienza di grande valore formativo che ha consolidato competenze di analisi critica, comunicazione e lavoro di squadra”.

Pochi giorni dopo, il Liceo TCO ha preso parte anche alla finale nazionale del Torneo del dire e contraddire, ospitata presso la sede del Consiglio Nazionale Forense a Roma. Promosso dal Consiglio Nazionale Forense e realizzato a livello locale grazie all'impegno dell'Ordine degli Avvocati e del Tribunale di Fermo, il torneo rappresenta uno dei più significativi percorsi di educazione alla legalità, valorizzando il confronto civile, il rispetto delle regole e la gestione costruttiva del dissenso.

La squadra ha affrontato prima sfide provinciali, all’interno del tribunale di Pesaro, poi regionale e infine nazionali dopo aver battuto i pari età dell’Umbria. Protagonisti del percorso sono stati Marco Barbarossa (4AS), Viola Cinelli (3CL), Christian Ferracuti Pompa (5ASA), Giorgia Federici (4BL), Valeria Maria Leoni (3CL), Lorenzo Mochi (4ASA), Andrea Poggi (3BSA), Fabio Roeti (3DSM), Lorenzo Strovegli (3DSM), Isabella Tascini (3DSM), Lorenzo Vesprini (4AS), Dorothy Remia (5AL) e Giorgia Monteriù (3DSM).

I ragazzi, guidati dalle professoresse Tania Ferroni e Irene Armellini, sono stati affiancati dal prezioso lavoro degli avvocati tutor, Diletta Renzi, Stefano Chiodini, Giulio Pascali, Filippo Petracci, Simona Svegliati, Maide Bracciotti, Michela Melograni e Annalisa Torresi, coordinati da Alessia Capretti.

“Quado costruiamo i progetti, partiamo dalla rete. Riuscire a coinvolgere istituzioni diverse, che vanno dalle scuole alle Università, passando per amministrazioni locali e ordini, è fondamentale se vogliamo che le esperienze siano davvero momenti di crescita personale. In questo modo, oltre ad agevolare connessioni con il mondo del lavoro, si creano vere integrazioni, fondamentali in un periodo in cui l’isolamento e l’ansia rischia di prendere il sopravvento nello sviluppo dei giovani” ribadisce Liberati.

“Le due esperienze confermano come il dibattito regolamentato, nelle sue diverse declinazioni, costituisca uno straordinario strumento educativo. Attraverso il confronto su temi di rilevanza sociale, etica e giuridica, gli studenti imparano a costruire argomentazioni solide, ad ascoltare punti di vista differenti, a sostenere le proprie idee con rispetto e rigore. In questo senso, il progetto “Connessi al Futuro” della Provincia di Fermo, Programma di UPI ProvinceXGiovani, si conferma un'importante opportunità per promuovere partecipazione, cittadinanza attiva e protagonismo giovanile, creando un ponte concreto tra scuola, istituzioni e comunità” conclude il dirigente Emiliano Giorgi.

 

 

                                                         LA PROVINCIA DI FERMO

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