Identità del fermano, problemi della montagna e tematiche ambientali al centro dei primi due incontri della campagna di ascolto dei comuni

“Dobbiamo fare in modo che la Provincia di Fermo e i Fermani prendano coscienza e riescano ad esprimere al meglio la propria identità territoriale in tutte le forme possibili, nel lavoro, nelle imprese, nel turismo, nella cultura, nella tutela dell’ambiente – è questo il messaggio lanciato dal Presidente Fabrizio Cesetti in occasione dei primi due incontri della Campagna di Ascolto dei Comuni 2009 svoltisi Mercoledì 9 Settembre, il primo ad Amandola con i comuni della “Montagna” e il secondo a Grottazzolina con i Comuni della Valdete. “Per fare questo c’è bisogno innanzitutto di accelerare la separazione con l’altra nuova Provincia, quella di Ascoli Piceno, approvando il Bilancio 2010, come previsto dalla legge, entro il 31 dicembre e andando incontro ad una serie di tappe forzate a scadenza ravvicinata, prima fra tutte l’approvazione del Piano delle Opere Pubbliche 2010 – 2012 entro il 30 settembre.

A tal proposito, nell’occasione, sono state consegnate ai comuni delle schede nelle quali indicare le priorità d’intervento di cui tenere conto negli atti di programmazione. È necessaria la collaborazione e l’impegno di tutti per far emergere le problematiche specifiche e le qualità uniche di questo territorio – ha aggiunto poi nel suo discorso introduttivo Cesetti - per questo la Campagna di Ascolto coinvolge tutti i 40 Comuni del Fermano, le imprese e i lavoratori del territorio per cominciare a costruire insieme un progetto di sviluppo unitario, basato su macrotematiche strategiche come il lavoro, l’ambiente, il turismo, la salute.

“Non vogliamo ergere un muro o marcare i confini, ma per quanto riguarda la collaborazione con le altre Province limitrofe, ci saranno tempi e modalità coerenti con la volontà, gli obiettivi e le risorse a disposizione del Fermano”.

Le parole dei numerosi amministratori presenti hanno fatto eco alle parole del Presidente Cesetti sottolineando l’importanza di questo processo costitutivo per il nuovo ente e la necessità di una programmazione di area vasta coerente con la visione che il territorio ha del proprio sviluppo. Diverse le tematiche portate all’attenzione della Giunta Provinciale, presente al completo: per quanto riguarda i Comuni montani le problematiche più urgenti sono legate alla mancanza di risorse necessarie a garantire i servizi essenziali alla popolazione che tende a migrare verso le aree più densamente abitate a valle e ad accentuare il disequilibrio tra zona costiera e montana. Per i comuni interessati vanno poste in essere delle politiche mirate a riequilibrare i costi eccessivi che le famiglie dell’area montana devono sostenere, ad esempio per il trasporto pubblico. Altre priorità riguardano la riqualificazione e valorizzazione turistica di alcune aree come quella dell’Infernaccio, di grande pregio naturalistico ma in evidente stato di degrado e la scuola, sempre più in crisi in questi territori, a causa dei tagli degli insegnanti che mettono in serio pericolo il diritto allo studio per molti bambini e ragazzi della zona. Su tutti questi temi c’è l’impegno della Provincia a farsi portavoce in Regione per garantire misure speciali a vantaggio delle aree più svantaggiate come appunto quelle montane.

Un monito importante anche da Don Franco Monterubbianesi: quello di coinvolgere i giovani nel rilancio di questo territorio impegnandoli in progetti di ampio respiro che facciano maturare uno sguardo più ampio sui problemi, aprendo alla collaborazione con altri paesi e culture lontane. Il suggerimento è quello di potenziare le attività del coordinamento per la pace e la cooperazione di Palazzo Monti di Servigliano che già conta dell’adesione di diversi comuni e associazioni del territorio e di ampliarne il raggio d’azione anche alle Province di Ascoli Piceno e Macerata.

Le tematiche ambientali, in particolar modo legate all’energia e ai rifiuti, sono state al centro del secondo incontro di Grottazzolina con i comuni dell’Ete Vivo: un coro unanime si è levato da parte di tutti i Comuni nel dire no alle centrali a biomasse e alla Ned Silicon accompagnato dall’assicurazione data da Cesetti di opporsi in Regione anche proponendo di rivedere il Piano Energetico Regionale. Priorità, invece, data al risparmio energetico, sui quali i Comuni e la Provincia puntano per liberare risorse e migliorare i servizi per i cittadini. Sulla questione dei rifiuti ancora grande unità d’intenti, sia per quanto riguarda la collaborazione con Macerata per l’utilizzo della discarica di S. Biagio, che va attentamente valutata innanzitutto a partire dall’impatto socio – economico con il territorio circostante, sia per quanto riguarda il supporto che la Provincia darà ai Comuni per incrementare la raccolta differenziata.

Al termine delle riunioni i comuni si sono impegnati a riepilogare ed approfondire, trascrivendole su una scheda ad hoc, le priorità e le richieste da porre all’attenzione della Provincia anche in vista dell’approvazione del Piano delle Opere Pubbliche e del Bilancio triennale 2010 – 2012.

Di seguito gli allegati delle schede di rilevazione delle priorità e delle proposte progettuali in vista della predisposizione del Piano delle Opere Pubbliche e del Bilancio triennale 2010 - 2012.

da rispedire compilate al Dott. Fabio Ragonese fabio.ragonese[at]provincia.fm.it

Pubblicato il 11/09/2009 00:00