RESTART: IL FUTURO E I GIOVANI, STRUMENTI E OPPORTUNITÀ PER IL LAVORO

Un progetto destinato ai giovani, in particolare a quelli dei 17 Comuni dell'area del cratere sismico, che in un anno e mezzo ha portato grandi contenuti, coinvolgendo oltre 1.000 under 35 del Fermano. A ribadire gli obiettivi e i traguardi di GenerYAction, giunto alla sua conclusione, è stata Moira Canigola, Presidente della Provincia di Fermo, in occasione di un incontro tenutosi nella Sala del Consiglio provinciale alla presenza di numerosi studenti degli istituti superiori del capoluogo.

Dopo aver ringraziato gli ospiti - compresi i Sindaci di Amandola, Monsampietro Morico, Montappone e Servigliano - la Presidente Canigola ha voluto riassumere i contenuti del progetto. “Abbiamo voluto far conoscere ai ragazzi di quell'area come e perché rimanere, fare capire che è possibile trovare e creare lavoro, diventando motori per la ripartenza. Lo abbiamo fatto mettendo in campo diversi strumenti, con incontri pubblici durante i quali abbiamo portato dei relatori di indubbia competenza nel loro settore parlando di tutti quegli aspetti che possono essere indispensabili per uno scatto in avanti”.

Da Falerone nell'aprile 2018 parlando di social, fino ad Ortezzano nel mese di dicembre con una lectio magistralis dello chef Cedroni, oltre a start up e confronti con imprenditori di vari settori anche nell'anno successivo. “Abbiamo anche coinvolto funzionari regionali che hanno spiegato come si può partecipare ai bandi per ottenere risorse – ha proseguito la Presidente Canigola. Inoltre, abbiamo preso ad esempio un'attività come la ristrutturazione del Santuario della Madonna dell'Ambro, facendo conoscere ai ragazzi la realtà del cantiere. C'è poi stata l'apertura degli Informagiovani itineranti, degli sportelli Fare Impresa con attività di aiuto e di consulenza, la pubblicizzazione di un bando con finanziamenti per assicurare a 4 ragazzi la possibilità di portare avanti e sviluppare i loro progetti in ambiti diversi”.

Un plauso alla Presidente Canigola e a tutto il personale della Provincia coinvolto è arrivato da Sauro Longhi, Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, uno dei partner più importanti dell'intero percorso di GenerYAction. “Con questo progetto si è aperta una finestra perché questi territori, se vogliono continuare ad essere da esempio, devono puntare proprio sulla conoscenza. Noi riusciremo ad attirare persone se offriremo loro qualcosa che non trovano da un'altra parte. L'equilibrio che c'è qui è unico, ma occorre dare qualcosa che gli altri non hanno, come la voglia di veicolare azioni ad alto contenuto culturale: non tanto la fabbrica con la sua attività commerciale o industriale, ma affiancare strade diverse”.

Il Rettore Longhi ha invitato gli studenti a formarsi per diventare attori propositivi. “Studiate, dipende tutto da voi, dalle vostre capacità e dalle vostre conoscenze. Le persone sono quelle che creano la differenza. Spesso nei nostri ragionamenti portiamo esempi di varie parti del mondo, ma lì ci sono tanti giovani che escono da percorsi universitari e decidono di scommettere. Dovete avere la voglia di rompere, di chiedere, di creare qualcosa che non c'è. E l'unico modo per essere pronti è studiare. Quello che dobbiamo fare come sistema è cercare di mettere insieme tutte queste condizioni, per darvi delle offerte ma soprattutto per attirare tanti altri giovani come voi. E quindi bisogna lavorare sulle infrastrutture che hanno a che fare con la digitalizzazione”.

E la Provincia, con questo progetto, ha proprio voluto dare una risposta: qui, anche nel Fermano, c'è la possibilità di investire in questa azione. “Il mondo sarà vostro - ha aggiunto il Rettore - compreso l'entroterra delle Marche, non sarà né del professore né del presidente. Avete di fronte un percorso di autonomia, di capacità di crescere. Esigete con forza questo futuro ma impegnatevi per ottenerlo”.

Presente anche Alessandro Ranieri, Coordinatore dell'Ambito Sociale XIX di Fermo, che ha ricordato come quella della genesi di GenerYAction non sia stata una progettazione classica. “C'è stato un coinvolgimento dei molti ragazzi del Servizio Civile nelle nostre organizzazioni e abbiamo creato dei focus group per elaborare il progetto definitivo”.

Un focus sulla app sviluppata da uno spin off della Politecnica è stato compiuto da Federico Giuggioloni, che ha ribadito numeri e contenuti di uno strumento di grande utilità sul fronte dell'incrocio tra domanda e offerta di lavoro, che dovrebbe continuare nel tempo.

In rappresentanza dell'ANCI Marche è intervenuto Adolfo Marinangeli, Sindaco di Amandola e componente del Direttivo Regionale dell’Associazione. “Questo è un prodotto interessante per noi sindaci dei Comuni più piccoli. Ci abbiamo sempre creduto e abbiamo messo a disposizione gli sportelli. Abbiamo bisogno di questi servizi perché in quelle aree non è necessario soltanto ricostruire una casa o un edificio, ma ricostruire il lavoro e la presenza dei cittadini, in particolare dei giovani. Abbiamo bisogno di costruire idee e attività e credo che questo progetto vada in questa direzione” ha concluso, prima di cedere la parola alla Presidente Moira Canigola che ha rimarcato come ora l'impegno sia quello di lavorare per reperire nuovi fondi, fondamentali per dare continuità al lavoro svolto in questi ultimi anni a favore dei giovani delle comunità colpite dal sisma.

Pubblicato il 16/10/2019 12:27